Le terre in cui sorge Villa Cavazza e i relativi insediamenti alla Corte della Quadra facevano parte dell'enorme patrimonio immobiliare che nel medioevo apparteneva all'Abbazia benedettina di Nonantola. L'aspetto architettonico attuale di Villa Cavazza è dovuto ad una trasformazione effettuata tra la fine del '700 ed i primi dell' '800 dai membri della famiglia Cavazza. I Cavazza, ultimi proprietari assoggettati ad "investitura", discendevano da una nobile famiglia modenese. Il nucleo originario della villa è molto antico, pare che la struttura abbia sempre avuto la caratteristica architettonica di essere una corte chiusa: da qui il nome Corte della Quadra. La Quadra infatti è la costruzione centrale, chiamata comunemente dagli abitanti del luogo Palazzo della Quadra, Palazzo Cavazza ovvero Villa Cavazza. L'insieme è composto da tre corpi: la villa centrale e due fabbricati laterali, simmetrici e sormontati l'uno dalla torre dell'Orologio, l'altro dalla torre della Meridiana. La trasformazione architettonica, avvenuta sugli edifici precedenti, ha lasciato ben visibili ed integre le parti più antiche: le sale a piano terra dell'ala dell'orologio ed una parte dei portici sormontati dalle torri. Nella villa centrale, al primo piano, vi è un salone da ballo e da musica a doppia altezza, con balaustra, che ricorda quello maggiore del Palazzo Ducale di Modena. Il recente ed accurato restauro, durato oltre dieci anni, ha ripristinato il complesso immobiliare permettendone l'utilizzo per eventi pubblici e privati.